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I segreti del volo virtuale Simulatori di volo, specie quelli usati dai professionisti per addestramento e progettazione, sono molto affascinanti da usare e tra i più difficili da realizzare. Scopriamone il funzionamento, che tecnologie usano e quali sono i migliori simulatori per PC disponibili sul mercato. L’esigenza che ha portato alla nascita dei simulatori di volo è stata quella di effettuare l’addestramento in tutta sicurezza; successivamente sono nati i simulatori a supporto della progettazione, detti anche simulatori di sviluppo. Nel primo caso il simulatore viene realizzato a posteriori, basandosi su un aereo che già esiste e già vola; in questo modo è possibile osservare il comportamento della macchina in tutte le condizioni di impiego, replicandolo nel simulatore. Per poter essere usato nell’addestramento, il simulatore deve essere certificato superando una serie di test anche molto severi, che prevedono tipicamente la comparazione di un gran numero di tracciati di volo reali e calcolati. Nel caso invece dei simulatori di sviluppo, l’aereo, evidentemente, non esiste ancora, e anzi deve essere progettato anche in base ai comportamenti riscontrati nel simulatore. Per questo è necessario raccogliere un insieme di dati che coprono aerodinamica, masse, impianti, motori e così via, che devono essere misurati appositamente per il velivolo o che soprattutto nelle fasi iniziali, possono essere ricavati da velivoli esistenti o da studi effettuati anteriormente. Questa distinzione tra simulatori di sviluppo e di addestramento è in effetti presente anche nel mondo delle simulazioni per PC, con applicazioni che riproducono velivoli reali, e altre più orientate alla sperimentazione virtuale di nuovi progetti, che in genere forniscono programmi più o meno completi per la modellazione dei velivoli. Quando comunque si arriva al volo vero e proprio, tutti i simulatori hanno un funzionamento simile, basato alla fin fine sulla fisica che si studia a scuola. |